top of page

Le Sorelle Shackleford

Le sorelle Shackleford: indisciplinate, inarrestabili, e pronte a portare piacevolissimo scompiglio nell’Inghilterra della Reggenza, a partire da un duca ferito che non si sarebbe mai aspettato di trovare l’amore…
 

grace Italian.jpg.jpeg

Le sorelle Shackleford: indisciplinate, inarrestabili, e pronte a portare piacevolissimo scompiglio nell’Inghilterra della Reggenza, a partire da un duca ferito che non si sarebbe mai aspettato di trovare l’amore…

Il reverendo Augustus Shackleford ha un’unica missione: trovare mariti facoltosi e titolati per ognuna delle sue otto caparbie figlie. Un’impresa quasi impossibile, considerato che, secondo l’opinione del reverendo stesso, non possiedono nemmeno un briciolo di signorilità in tutti i loro otto corpi messi insieme. Dove trovare un gentiluomo ben disposto, o sciocco abbastanza da accollarsi una di loro, rimane un mistero in grado di mettere alla prova persino la divina provvidenza.

Segnato dalla battaglia e perseguitato dagli incubi, Nicholas Sinclair non si aspettava di ereditare il ducato. Dopo vent’anni di lontananza e gravemente ferito a Trafalgar, il nuovo duca di Blackmore torna nella casa degli avi con un urgente dovere: sposarsi al più presto e generare un erede. Tuttavia, il pensiero di affrontare il mercato matrimoniale di Londra in cerca di una moglie adatta non entusiasma la sua anima tormentata.

Quando il reverendo Shackleford riceve un’offerta insperata per Grace, la maggiore delle sue figlie, stenta a credere alla sua fortuna. Certo, descrivere Grace come “rispettosa”, “docile” o “coscienziosa” richiede una fantasiosa reinterpretazione dei termini, ma il duca non lo scoprirà subito, no? Quello che il reverendo fallisce nel prevedere, però, è che la natura vivace di sua figlia non solo potrebbe catturare il cuore martoriato del duca, ma anche potenzialmente gettare tutti loro nello scandalo.

Quando lo spirito ribelle di Grace si scontra con le difese meticolosamente erette da Nicholas, entrambi scoprono che la guarigione, e l’amore, possono venire dal più improbabile dei luoghi.

Bestseller da primo posto in classifica su Amazon nella categoria Regency Historical Romance, il volume di apertura della serie Le sorelle Shackleford offre la miscela perfetta di battute argute, momenti di tenerezza e il fascino magnetico dell’Inghilterra della Reggenza. Ideale per i fan di Julia Quinn e Lisa Kleypas, e tutti coloro che amano i romanzi d’amore storici con umorismo e cuore.

Nota dell’editore: Sebbene il romanzo non contenga un eccesso di scene piccanti, non può essere considerato “pulito”.
Encomi per le sorelle Shackleford:

“Ho letto tutti i volumi della serie delle sorelle Shackleford. Leggo parecchio, eppure era da tempo che non mi godevo così tanto un libro.”
“Ho amato immensamente questa serie. Ho riso, ho pianto, e poi ho riso ancora un po’.”
“Li ho riletti molte, molte volte. Sono i libri a cui torno quando ho bisogno di conforto.”
“Amo questi libri, non volevo che finissero. Mi hanno fatta ridere a crepapelle.”
"Questa serie non è solo romantica, ma anche spassosa. Incredibilmente divertente."
“Ho letto ogni singolo libro scritto finora sulla famiglia Shackleford. Non si tratta solo di storie eccellenti che non vorresti posare, ma sono anche pieni di situazioni talmente esilaranti che devo assicurarmi di avere sempre una scatola di fazzoletti a portata di mano, perché rido così forte da avere le lacrime agli occhi e non riesco più a leggere senza asciugarli.”

Il reverendo Shackleford era confuso. Aveva creduto davvero che dare in sposa Grace, la maggiore delle figlie, a un pari del regno estremamente facoltoso sarebbe stata la risposta a tutti i suoi problemi. Come stava cominciando a realizzare, però, non bastava la presenza di un duca abbiente in famiglia, quando la giovane che si voleva maritare aveva le maniere di un aiuto stalliere. E per quanto ne sapeva lui, l’unico modesto riserbo mostrato dalla sua secondogenita consisteva nell’assicurarsi di colpire i miscredenti alle ginocchia, invece che tra le gambe. Detto in parole povere, Temperance era l’esatto opposto del proprio nome e una vera arpia. Infatti, il reverendo temeva che, se non avesse trovato al più presto qualcuno in grado di insegnarle almeno a gestire il suo caratteraccio, avrebbe dovuto tenersela in casa per sempre. Ma come ripeteva spesso al suo curato, l’Onnipotente agisce in modi misteriosi. E in quanto alla signora scelta per provvedere all’educazione della figlia, credeva invero che fosse la risposta a tutte le sue preghiere.

Lady Gertrude Fotheringale era nobile, discreta e adeguatamente impoverita. O così pensava lui…

Adam Colbourne, ottavo conte di Ravenstone, non aveva alcuna intenzione di sposarsi. Da ragazzo, era stato testimone della natura fredda e impersonale dell’unione dei genitori, per non parlare della mancanza di amore tra loro. Il matrimonio, aveva concluso, non era un’esperienza che desiderasse per sé. E le madri impiccione che, a ogni Stagione, cercavano di affibbiargli le loro figlie debuttanti non gli avevano offerto nessuna buona ragione per cambiare idea. Questo fino all’incontro fortuito con un’arpia sboccata dai capelli corvini, capace, in un’unica notte, di ribaltare tutto il suo mondo…

temperance_Italian.jpeg
Faith_Italian.jpeg

Trovatasi nella poco invidiabile posizione di dover accompagnare l’irascibile padre per un periodo di convalescenza nell’elegante cittadina costiera di Torquay, Faith Shackleford immaginava che avrebbe trascorso tre mesi di gravosa monotonia. Di certo non si era aspettata di restare affascinata dalla desolata casa vuota situata accanto alla loro raffinata villa, soprattutto dopo aver scoperto che apparteneva a un bel capitano della Royal Navy, in quel momento in mare. Purtroppo per lei, non aveva previsto nemmeno che quella fascinazione potesse costarle la vita.
Roan Carew era cresciuto da orfano per le strade di Torquay, prima di venire arruolato con la forza dalla marina britannica, all’età di undici anni. Grazie a una combinazione di determinazione, spietatezza e pura e semplice forza di volontà, era asceso fino al rango di capitano, ma non era un gentiluomo e non lo sarebbe mai diventato. Infatti, la decisione di acquistare Redstone House, una villa fatiscente nel distretto più ricco di Torquay, era nata più dall’impulso che da una ricerca di rispettabilità.

​​​​​​​Naturalmente, non si era aspettato che la casa fosse accompagnata da un segreto vecchio di trent’anni che qualcuno sarebbe stato disposto a uccidere pur di mantenere.
E come c’era da aspettarsi, con la sua innata propensione a mettersi nei guai, il reverendo Shackleford non poté esimersi dall’investigare…

Gabriel Atwood, un tempo visconte di Northwood, aveva vissuto tempi migliori, non c’era alcun dubbio. Principalmente perché tutti i suoi conoscenti e chiunque avesse udito parlare di lui lo credevano morto… per gentile concessione del bastardo che lo aveva tradito. La sua unica speranza era cercare l’aiuto di Nicholas Sinclair, suo ex mentore, ora duca di Blackmore, prima che i suoi nemici scoprissero che la notizia della sua dipartita era stata nettamente esagerata. Purtroppo, raggiunta finalmente la tenuta del duca, nella tarda serata della vigilia di Natale, Atwood scoprì che la casa era avvolta nell’oscurità e si rese conto, con non poca disperazione, che Sua Grazia doveva aver scelto di trascorrere le feste altrove.

Hope Shackleford non pregustava l’idea di trascorrere il periodo natalizio sotto lo stesso tetto con tutta la sua famiglia, benché tale tetto appartenesse al conte di Ravenstone e fosse infinitamente più maestoso della modesta canonica nella quale era cresciuta. In effetti, ora che le sue due sorelle maggiori erano sposate con membri influenti del ton, si poteva dire che la sua famiglia si stesse abituando a indulgere in piaceri al di sopra della loro classe.

Hope, d’altro canto, era una giovane donna con la testa sulle spalle, sebbene la sua chioma rosso fiammante potesse suggerire il contrario, e rifuggiva sia stravaganze che ottimismo, a differenza del resto della sua eccentrica famiglia… e in particolare suo padre, il quale, in anni recenti, aveva sempre più spesso trascurato la sua vocazione di uomo di chiesa in favore della passione per ficcare il naso in affari che, a detta di Hope, non lo riguardavano affatto. Perciò, le probabilità che il loro sarebbe stato un semplice Natale, pieno solo delle gioie della stagione festiva, erano, secondo lei, prossime allo zero.
Fu solo quando alla porta apparve un bel furfante che era palesemente più di quello che diceva di essere, però, che la giovane si rese conto di quanto avesse ragione…

Hope_Italian.jpeg
patience_Italian.jpeg

Ora che le sue quattro sorelle maggiori sono sposate, è il turno di Patience Shackleford di occuparsi dell’educazione delle minori. Tuttavia, dato che la sua abilità più prodigiosa è quella da scassinatrice, qualsiasi cosa possa insegnare alle sorelline non sarà loro di molto aiuto nei salotti della buona società, anche perché lei non ha alcuna intenzione di interagire con la nobiltà o, cosa ancor più orrenda… sposarsi. Infatti, suo padre, il reverendo Augustus Shackleford, è fermamente convinto che la Società dovrebbe restare il più ignara possibile, per quanto concerne la sua quinta figlia…

Quando Grace e Temperance, sposate con membri influenti del ton, si offrono di prendere in mano la situazione e farla debuttare, sia Patience che suo padre sono inorriditi. Per una volta in totale accordo, provano a escogitare un piano per evitare la Stagione imminente.

Almeno finché l’incontro fortuito con l’enigmatico e innegabilmente attraente marchese di Guildford non rivela che quelle di scassinatrice sono proprio le doti di cui lui ha bisogno…

Prossimamente

charity_Italian.jpeg
chastity_Italian.jpeg

Prossimamente

Prossimamente

Prudence Italian.jpeg
Anthony Italian.jpeg

Prossimamente

Encomi per Le sorelle Shackleford

“Sto per giungere al termine del Libro 9 e non so come farò senza Le sorelle Shackleford nella mia vita. Senza dubbio i libri migliori che abbia mai letto.”

​

​

“Sto per giungere al termine del Libro 9 e non so come farò senza Le sorelle Shackleford nella mia vita. Senza dubbio i libri migliori che abbia mai letto.”

​

​

“Serie brillante. Non riuscivo a smettere di leggerla. Ho riso a più non posso e ho adorato le storie d’amore.”

bottom of page